Vicino a te.
''Niente. Era solo che volevo stare vicino a te.'' Chiara, 15 anni.
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Un minuto di silenzio per tutti quei messaggi chilometrici inviati, sprecati, per le persone sbagliate. A quelli invece non inviati alle persone giuste. Un minuto di silenzio alle lacrime consumate, le canzoni preferite dedicate e mai più riascoltate. Un minuto di silenzio per tutti quegli amori che ”ne valeva la pena” ma si sono fermati, persi, interrotti al primo sguardo.

(Fonte: uninvernomuto, via uninvernomuto)

uninvernomuto (via uninvernomuto)

(via uninvernomuto)

Non hai risposto alla domanda”.
”Quale domanda?”
”e sono così ‘intrippante’ da far intrippare la mente di qualcuno?”
”Si.

Fregata. Ti aspettavi una risposta lunga e profonda eh?
Invece non l’avrai”.
”No, ho semplicemente chiesto per curiosità”
”Si. Mi intrippi molto. Non so che impressione ti abbia dato di me, ma raramente mi lego a qualcuno. Raramente voglio legarmi e ancor più raramente accade.
So che è inutile farti la corte e che non me la darai mai una possibilità, ma ogni tanto ci penso a un noi
Sarà che sono un tipo egocentrico, ma so che potrei renderti felice. Probabilmente lo dicono tutti e molti sono convinti anche di pensarlo. Probabilmente forse non sarei adatto, ma cazzo, mi impegnerei (…)
Il mio pensiero è semplicissimo, ma di solito efficace: Se parlarti in chat mi fa stare così bene, da vicino starei anche meglio.
Poi mi piacerebbe vederti sorridere e sapere che il motivo per cui sorrido sono io.
Ti sento dire che piangi spesso e che spesso sorridi, ma vederlo sarebbe fantastico. Un po’ come la nascita di una stella.
Molte cose, dette, suonano terribilmente banali.
Il tramonto.
I baci a stampo mentre ci si abbraccia, magari perché sei in pubblico e da persona riservata non ti piace dar spettacolo, eppure vuoi sfiorare quelle labbra con le mie.
I grattini sulla schiena, che ti fanno sentire più un cane che un essere umano, però io li adoro.
Ho sempre avuto la fissa degli sguardi eterni. Del tenere sempre la mano. Del giocare coi capelli.”

”E se non passa che succede poi?”
”Che ci provo.
Chissà che sto morbo della cotta non te lo riesca a passare pure a te.
Le chiamano “cotte” perché alla fin fine ti bruci, ma nonostante le paure sarebbe inutile non provarci.
Il coraggio.
E’ ciò che conta”

uninvernomuto

Vecchi messaggi. Un colpo, ancora adesso, rileggerli.

(via uninvernomuto)

(via uninvernomuto)

«E tu di chi sei innamorata?»
«E non lo so…»
«Sicura?»
«E tu sei sicuro?»
«Eh, non lo so, dipende»
«Da cosa dipende?»
«Da chi sei innamorata tu»
«Beh, potrei risponderti la stessa cosa»
«E quindi?»
«Tu di chi sei innamorato?»
«E non te l’ho già detto?»
«Nah.»
«Ah, e ora te lo dico.
Sono innamorato di una principessa, che vive lontano, in un castello, sorvegliata da guardie. Ci si può arrivare solo in carrozza, ci vuole molto tempo, ma, per la principessa vale l’attesa. Lei è bellissima e io ne sono innamorato perso.
Lo so, con te non dovrei parlarne, ma devo pur raccontare a qualcuno questa favola.»
«E chi è questa principessa?»
«Per me sarebbe tutta la vita…»
«E lei lo sa?»
«No. In realtà lei sa poco, sa solo che l’amo.
Non sa che mi fa restare sveglio e non mi fa dormire.
Non sa che ormai dipendo da lei.»
«Oh, allora perchè non provi a dirglielo?»
«Perchè lei è una principessa. Non se ne fa niente di uno schiavo, schiavo del suo amore. Si sorprenderebbe, direbbe ”ti amo anch’io”, ma si dimenticherà presto delle mie parole»
«Col cazzo, scusa eh!»
«Ma che dici?»
«Nulla nulla, va avanti»
«Non so, tu dici che devo provare a dirglielo?»
«Direi di si»
«A quale scopo poi? Cosa risolverei?»
«Di stare con la persona amata, forse?!»
«E come farei a stare con lei? Non hai ascoltato?
E’ complicato. Ma io mi accontento, mi basta sentire la sua voce per stare bene.»
«Starai con lei quando sarà possibile e magari un giorno avere un castello tutto vostro.»
«Va bene, allora glielo dirò. Tu sei sicura di non essere innamorata di nessuno?»
«Non ho detto di non essere innamorata di nessuno.»
«E di chi allora?»
«Non importa.»
«Ora se aspetti, ti confido una cosa.»
«Cosa?»
«Principessa, so che sarà difficile, la nostra vita insieme, complicata, dolorosa, ma io devo dirlo, io sono innamorato di voi come un folle, mi farei uccidere in questo momento per vederla felice, giammai tra le braccia di un altro, solo tra le mie, ma ancor più grave vi dico che voi siete tutto quello che mi fa vivere, averla ritrovata e conosciuta per me è stata in assoluto la cosa più bella e magnifica che mi sarebbe mai potuta capitare, rimpiango il passato non nego, ma “ora” sono qui, anche se in ritardo io vi dico, non sono un principe, non posseggo ricchezze, non sono perfetto, sono anche un po’ bruttino per la verità, ma vi posso promettere mia principessa, sarete la principessa più ricca di come lo siate adesso, sono ricco di amore, non vi imploro, scegliete, sono arrivato fin li dopo tanti anni, ho combattuto e porto ancora le ferite, solo un vostro bacio e poi potete anche lasciarmi morire, oh mia principessa, io vi amo, mi scusi per il ritardo»

A. Baricco (via lolitafuocodeimieilombi)

(Fonte: finchelestellesarannoincielo, via chiudigliocchievolavia)

Ho iniziato a leggere perché la vita non era un granché.

(via moltoforteincredibilmentefragile)

(Fonte: ildifettodiamanda, via lostinlovewithchocolate)

Nessuno mi ha spiegato cosa fosse Tumblr.

Nessuno mi ha detto come si doveva usare. Ho iniziato da me, a volte ho temuto di essere una ladra perchè credevo che “rebloggare” fosse come rubare, ma non potevo farci nulla: certe frasi, alcune citazioni, molte parole erano le mie, dette con altre voci, ma erano mie.
Qualcuno di voi mi ha detto poi che Tumblr è come un nido, altri che è meglio che andare dallo psicologo.
Ho scoperto che la notte, mentre non dormo e cerco di mettere ordine ai miei infiniti pensieri, quando ho difficoltà a sopportare il dolore che mi impedisce spesso persino di respirare, qui c’è già qualcuno che ha postato la mia anima, un attimo prima che io stessa abbia il avuto coraggio di farlo.
Ho capito allora che questo è un luogo dove approdano i sognatori, che vengono altrove chiamati coglioni, i guerrieri, che lottano contro una vita che non va come dovrebbe, gli ostinati nell’amare chi non lo merita - non perchè patologicamente afflitti da chissà quale complesso - ma solo perchè siamo così e non ci possiamo fare nulla. Estranei al mondo, qui siamo a casa. Perennemente giudicati altrove, qui mai.
Liberi di pensare, liberi di dire, liberi di essere.

Ho capito che Tumblr siamo noi. Ho capito che Tumblr sono…..io.

E ti auguro anche di vedermi quando sarò bella e non sarà più per te.

(Fonte: spleendiparigi, via lostinlovewithchocolate)

Erica (via domeniche-tediose)

Troppo spesso.

(via ilsoledismeraldociguardaancora) sempre. (via unoceanodentro)

(via lostinlovewithchocolate)

Un biglietto di sola andata e tanta musica sull’ipod. Una sciarpa gigante, una felpa e un paio di converse. Un buon libro, gli occhiali da sole e un pupazzo da abbracciare. Un binario, un treno e gente che non conosce nemmeno la tua lingua. Certe volte è questo quello di cui hai bisogno, e nient’altro. E questa è una di quelle certe volte. Certe volte che capitano un po’ spesso.

Josè Saramago - Cecità (via mariofiorerosso)

(via lostinlovewithchocolate)

abbiamo detto “bene”,
e stavamo morendo.
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